DISCORSI
Redazione, euJournal | 15 gennaio 2026
Questa mattina si è tenuto a Roma, nelle sale del Senato della Repubblica, il convegno “Fermare la minaccia delle armi letali autonome: idee e prospettive per una regolamentazione internazionale” promosso dalla Rete Italiana Pace e Disarmo e Archivio Disarmo nell’ambito della campagna internazionale “Stop Killer Robots“. Obiettivo della Campagna è la regolamentazione delle armi letali autonome (LAWS), ovvero sistemi d’arma integrati con l’Intelligenza Artificiale in grado di selezionare e colpire obiettivi senza il controllo umano, con conseguenze devastanti sul piano etico, giuridico e umanitario.
Ad aprire il convegno, in via telematica, è stato il Premio Nobel Giorgio Parisi, il quale ha ribadito l’importanza di sottoscrivere a livello internazionale un trattato che regoli la ricerca e la produzione delle armi letali autonome, esortando l’opinione pubblica ad informarsi sui rischi dell’Intelligenza Artificiale applicata alle armi, pericolosamente sottovalutata da parte dei mass media.
Intervento integrale di Giorgio Parisi
Buongiorno a tutte e a tutti, sono molto contento di essere qui con voi, anche se in maniera telematica. Questa riunione è importante perché il problema delle armi autonome letali è di estrema importanza ed è assolutamente sottovalutato dai mass media. Il problema è un problema molto serio. Ricordo che già aveva ispirato un documento firmato dalle Accademie dei Paesi G7 nel 2019. Il problema è stato ripreso nelle Accademie nel 2025, con un altro documento che sottolinea i pericoli rappresentati dalla produzione e dallo spiegamento sul campo delle armi autonome letali.
Sono molto contento che sia stato organizzato questo Convegno qui in quest’aula del Senato e volevo ringraziare tutti gli organizzatori, in particolare il mio caro amico Fabrizio Battistelli, che da più di 40 anni si occupa delle armi dal punto di vista scientifico, dei rapporti sociali e di produzione indotte dal ruolo degli armamenti in Italia e nel mondo. Archivio Disarmo ha dedicato un bellissimo libro alla questione delle armi autonome letali Dai droni alle armi autonome, FrancoAngeli 2023, che raccomando a tutti.
Quindi volevo ringraziare tutti gli organizzatori di questo convegno perché il problema delle armi letali autonome è estremamente importante. Si va nella direzione in cui la guerra viene combattuta sempre di più attraverso armi letali e intelligenti, dotate della facoltà di decidere chi sia la persona da uccidere e chi sia il civile da risparmiare. Quello che è fondamentale dal punto di vista etico è che la decisione di chi sia un militare e chi sia un civile da salvare non può essere lasciata a un algoritmo. Dietro ogni uccisione di un uomo deve esserci un altro uomo che è responsabile, un altro uomo che prema il grilletto, e noi ci stiamo allontanando sempre più da una situazione di questo genere.
Le armi letali autonome stanno diventando sempre di più un bene o un male. Sarebbe giusto dire un male, ma sono un “bene” per gli Stati in quanto sono sempre di più importanti nella guerra, basti pensare ai droni che vengono utilizzati tutti i giorni nella guerra fra la Russia e l’Ucraina. Questi droni comincino a diventare sempre più autonomi per tantissimi motivi e sempre più capaci di uccidere persone in maniera autonoma. È un qualcosa che contrasta col nostro sentimento etico. Non bisogna pensare semplicemente ai robot killer o ai cani killer che ci potrebbero venire in mente, ma anche e principalmente a queste armi che volano e che uccidono.
L’obiettivo è cercare di creare a livello internazionale un trattato che possa regolarle, possa limitarne la produzione. Uno dovrebbe anche abolirle del tutto, se questo fosse possibile, ma certamente limitarne la produzione è sempre estremamente importante tanto più che uno ha l’impressione che in pochi anni si possa sviluppare una corsa agli armamenti proprio dedicata a queste armi autonome letali, armi che, come dicevo, sono contrarie a tutti i principi dell’etica.
Però per elaborare un trattato a livello internazionale serve il sostegno della popolazione, serve che l’opinione pubblica sia consapevole dei rischi che ci sono e proprio per questo motivo convegni come questo sono di estrema importanza per il nostro futuro, per il futuro nella lotta contro questi dispositivi automatici letali.
Vi ringrazio tutti e vi auguro un bellissimo convegno.
Discorso di: Giorgio Parisi, 2026
Autore: Redazione
Editore: euJournal
In copertina: Convegno “Fermare la minaccia delle armi letali autonome: idee e prospettive per una regolamentazione internazionale” promosso dalla Rete Italiana Pace e Disarmo, Senato della Repubblica d’Italia, 2026.
(Licenza euJournal Creative Commons) CC BY-NC 4.0
