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Redazione, euJournal | 19 maggio 2026
Martedì 19 maggio si è tenuta presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma la proiezione del documentario “Giulio Regeni: tutto il male del mondo”, regia di Simone Manetti, scritto da Emanuele Cava e Matteo Billi, una produzione di Ganesh Produzioni e Fandango.
A dieci anni dal sequestro e dall’uccisione di Giulio Regeni, la sala Sinopoli commossa e i lunghi applausi del pubblico testimoniano come la richiesta di verità e giustizia resti ancora forte, nonostante il tempo trascorso. Un documentario vivo, umano, che ripercorre minuziosamente quei giorni di fine gennaio e inizio febbraio del 2016, fino al ritrovamento del corpo il 3 febbraio e le indagini. Un’ opera spiazzante soprattutto per le testimonianze delle sue ultime ore. Vengono ricostruiti i depistaggi messi in atto dalle autorità egiziane, le trame e le omissioni internazionali, oltre alle azioni inefficaci della politica italiana.
I genitori, Paola Deffendi e Claudio Regeni, insieme all’avvocata Alessandra Ballerini hanno salutato la sala prima della proiezione ringraziando ed esortando a mantenere viva la luce sulla storia di Giulio.
8 giugno: la prossima tappa del processo a Roma
Il processo davanti alla Prima Corte d’Assise di Roma entra ora in una fase cruciale. Imputati in contumacia quattro agenti dei servizi segreti egiziani, accusati del rapimento, delle torture e dell’omicidio di Giulio. Anche se gli imputati non sono stati formalmente informati delle accuse, dato che il Cairo ha rifiutato di collaborare, la Corte Costituzionale italiana ha deciso di autorizzare il processo in contumacia ai quattro cittadini egiziani riaprendo così il dibattimento fermo dallo scorso ottobre.
L’8 giugno è previsto il confronto tra le parti, mentre tra il 23 e il 24 giugno, nel carcere di Rebibbia, il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco terrà la requisitoria.
Giulio Regeni – Tutto il male del mondo è il primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi. Un padre e una madre che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi.
Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana.
Iniziato nella primavera del 2024, il processo andrà a sentenza entro la fine del 2026.
Autore: Redazione
Editore: euJournal
Categoria: Cultura & Società • Eventi
In copertina: Presentazione documentario “Giulio Regeni: tutto il male del mondo”, Auditorium Parco della Musica, Roma. 20 maggio 2026. (Licenza euJournal Creative Commons) CC BY-NC 4.0

