ITALIA | “Giulio Regeni: tutto il male del mondo”. Il documentario all’Auditorium di Roma per non smettere di chiedere Verità 10 anni dopo

Martedì 19 maggio si è tenuta presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma la proiezione del documentario “Giulio Regeni: tutto il male del mondo”, regia di Simone Manetti, scritto da Emanuele Cava e Matteo Billi, una produzione di Ganesh Produzioni e Fandango.

A dieci anni dal sequestro e dall’uccisione di Giulio Regeni, la sala Sinopoli commossa e i lunghi applausi del pubblico testimoniano come la richiesta di verità e giustizia resti ancora forte, nonostante il tempo trascorso. Un documentario vivo, umano, che ripercorre minuziosamente quei giorni di fine gennaio e inizio febbraio del 2016, fino al ritrovamento del corpo il 3 febbraio e le indagini. Un’ opera spiazzante soprattutto per le testimonianze delle sue ultime ore. Vengono ricostruiti i depistaggi messi in atto dalle autorità egiziane, le trame e le omissioni internazionali, oltre alle azioni inefficaci della politica italiana.

I genitori, Paola Deffendi e Claudio Regeni, insieme all’avvocata Alessandra Ballerini hanno salutato la sala prima della proiezione ringraziando ed esortando a mantenere viva la luce sulla storia di Giulio.

8 giugno: la prossima tappa del processo a Roma

Il processo davanti alla Prima Corte d’Assise di Roma entra ora in una fase cruciale. Imputati in contumacia quattro agenti dei servizi segreti egiziani, accusati del rapimento, delle torture e dell’omicidio di Giulio. Anche se gli imputati non sono stati formalmente informati delle accuse, dato che il Cairo ha rifiutato di collaborare, la Corte Costituzionale italiana ha deciso di autorizzare il processo in contumacia ai quattro cittadini egiziani riaprendo così il dibattimento fermo dallo scorso ottobre.

L’8 giugno è previsto il confronto tra le parti, mentre tra il 23 e il 24 giugno, nel carcere di Rebibbia, il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco terrà la requisitoria.